Corso di formazione “PEDAGOGIA DELLA CURA TRA EMOZIONI E APPRENDIMENTI” – CASA UGI – 18 aprile-16 maggio 2026 – TORINO
18 aprile e 16 maggio 2026 – Corso di formazione rivolto all’associazione di volontariato UGI
La malattia, per bambine, bambini e adolescenti, è un’esperienza che sconvolge il tempo naturale della crescita: interrompe il gioco, la scuola, le relazioni e cambia il modo di guardare il mondo. Non riguarda solo chi si ammala, ma coinvolge profondamente l’intero nucleo familiare, che si ritrova a riorganizzare tempi, ruoli, equilibri emotivi.
Da qui nasce la necessità di un contesto educativo che sappia mediare tra i tempi e gli spazi dell’ospedalizzazione pediatrica, per accompagnare bambine, bambini e adolescenti nel percorso di cura. Nel lavoro educativo e relazionale con bambini e famiglie che vivono questa fragilità, la cura non è semplicemente un insieme di gesti tecnici: è un modo di guardare l’altro. È una pedagogia fatta di ascolto, di presenza, di piccole azioni che accolgono le emozioni, generano possibilità e restituiscono ai bambini spazi per immaginare, sperimentare, crescere.
A partire da questa cornice, il percorso formativo ha approfondito, in modo integrato, i fondamenti pedagogici della cura, le dimensioni relazionali dell’incontro con bambini e famiglie e alcune strategie educative concrete, con un’attenzione particolare al valore del libro e del gioco nei contesti di fragilità.
Un invito a esplorare insieme strategie educative, linguaggi espressivi e modalità operative che possano rendere la relazione di aiuto più consapevole, più attenta e più efficace.
Attraverso metodologie attive e partecipative, letture condivise, laboratori e momenti di sperimentazione diretta, abbiamo costruito un piccolo “alfabeto della cura” per accompagnare bambine, bambini e famiglie con empatia, ascolto e competenza.
Il corso ha intrecciato riflessione teorica, dimensione relazionale e sperimentazione pratica, offrendo ai volontari strumenti per la relazione di aiuto con bambine, bambini, adolescenti e famiglie in situazioni di fragilità.
Sono stati approfonditi i fondamenti pedagogici della cura e il ruolo dell’ascolto e della presenza, affiancati da metodologie attive. Una particolare attenzione è stata dedicata a strategie educative concrete, con focus sul valore del libro, della narrazione condivisa e del gioco come risorse per costruire relazione, espressione e possibilità.
Interventi:
Anna Maria Venera, pedagogista – presidente associazione C come
Claudia Vogliotti e Carlotta Ricci, formatrici associazione C come








